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Vi è un aneddoto molto importante che fece fin dai tempi più Antichi, uno dei filosofi più importanti dell’antica Grecia, Socrate.

Egli affermò con clamore di aver scoperto che la coscienza dell’uomo era al quanto limitata seppur la stessa fosse impegnata per tutta la vita in una perpetua ricerca culturale, fisica e spirituale. Per quanto egli potesse studiare, ricercare, indottrinarsi di qualsiasi cosa, scoprì che la propria intelligenza era pur sempre limitata. Già a quei tempi Socrate divenne un influente personaggio pericoloso per chi ama persuadere gli uomini rendendoli deboli e addormentati. Ma in questo articolo vogliamo analizzare quanto e in che cosa, gli uomini sono veramente limitati e lo continueranno ad essere fino alla morte.

Tutti noi versiamo in una situazione di addormentamento, è difficile da accettare ma ciò è il primo grande passo da dover fare. Oggi rispetto a ieri, la gente comprende in modo superficiale il senso dell’addormentamento e quindi comprende parzialmente l’intrinseco senso del risveglio o anche detto illuminazione. Questi termini, pericolosi ma fondamentali per comprenderne le finalità, manifestano tangibilmente ciò che intendeva Socrate. Noi esseri umani, ad un certo punto della nostra storia ci siamo accorti, seppur solo un piccolissimo numero di persone in tutto il pianeta, e fra loro non ci siamo né io né tanto meno tu che stai leggendo, che esiste qualcosa di più di ciò che un uomo medio riesce a comprendere nello stato in cui si trova. Ciò non è riferito ad’una singola nazione o tradizione, ma vale per l’intera società di tutto il mondo. Le qualità uditive, olfattive, visive, sono state condizionate a tal punto di limitare la percezione della vita in ciò che realmente è, conducendo gli uomini a vivere in una dimensione inferiore rispetto a quella che potrebbe vivere e sperimentare. 

Allora a questo punto potremmo domandarci, perché dovremmo aspirare a vivere una dimensione superiore a quella che già sono certo di vivere in tranquillità, seppur come dici tu inferiore?

Ciò che risulta essere certo è che tale dimensione inferiore alla quale noi tutti viviamo, non è poi così tranquilla. Noi cresceremo in questa dimensione inferiore, dove essendo limitata, di conseguenza tutto ne consegue altrettanto di limitato. L’amore, la bellezza, le relazioni, il lavoro, l’arte, tutto sarà limitato e spesso artificiale. Ciò con gli anni ha permesso, man mano che qualcuno si risvegliava da quell’incubo oggettivo, di raccontare come vivono gli uomini nella dimensione inferiore e cosa cambia con quella superiore. In tutto ciò vi sono dei fraintendimenti, è noi dobbiamo fare attenzione nel fraintendere il processo di un risveglio oggi più che necessario ai fini della salvezza della razza umana. Passare da una dimensione all’altra non è un percorso, non è come proseguire il cammino di Santiago, altrimenti alla fine trovereste le stesse cose che avete trovato nel cammino di Santiago. Ovvero una magnifica esperienza, di aver camminato per 800km, avremo rinforzato le gambe e l’addome, ma niente abbiamo trovato ai fini per l’evoluzione spirituale del proprio essere.

Poter accedere alla dimensione superiore, ossia poter comprendere realmente la propria psiche e tutti i condizionamenti che ne derivano, richiede un enorme forza di volontà nel dover effettuare un lavoro interiore minuzioso. Se vi state chiedendo perché pochissime persone si sono risvegliate nel mondo, la risposta è: è doloroso per la nostra mente in relazione con la propria personalità, di dis-identificarsi con la dimensione inferiore, poiché è fondata su tutto ciò che è materiale. Rapporti sociali, relazioni sentimentali, pace, compassione, perdono, tutto si fonda sulla convenienza materialistica secondo se stessi. Non mi piace parlare in modo tecnico, penso sia ancora una volta una forma di persuasività per richiamare qualche accolito in più, possiamo veramente ottenere dei cambiamenti ma solo se iniziamo a diventar semplici interiormente, e successivamente anche esteriormente. Diventare semplici interiormente significa, in maniera molto semplice, iniziare ad amare come amano tutte le altre cose che fanno parte della vita organica. Se pensiamo alla vita come abbiamo fatto fino ad’oggi, quindi se pensiamo all’amore, ci viene da pensare alla nostra famiglia, ma se pensassimo alla vita come una cosa molto più ampia, come lo farebbe un ipotetico Dio, allora sarebbe molto naturale amare molto più della nostra famiglia. Non ci dilegueremo ancor di più in questo articolo, ma penso che già qui potresti trovarti in confusione con te stesso, se non lo sei significa che ancora non hai la minima idea di cosa significa Risvegliarsi…

Un Articolo esemplare che richiede una lettura quotidiana, proprio come fanno i cattolici con un versetto della bibbia…

Non Ringraziatemi ma Riflettete…Antonio

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