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Cerchiamo insieme la differenza fra essere ASTUTO ed essere INTELLIGENTE…schiariamo qualsiasi tipo di confusione.

Analizziamo accuratamente la differenza prendendo come esempio due Avvocati, quando una coppia con figli si presenteranno per divorziarsi e faranno loro delle richieste… Adesso analizziamo i comportamenti dei due avvocati…

Il primo modello di Avvocato chiederà al coniuge: come sono andati i fatti, avete figli, cosa c’è di intestato fra i due, si è proprio sicuri di separarsi, che rapporto c’è con i propri figli e quali sono i comportamenti verso di essi, avete cercato un accordo per riconciliarsi? 

Per chi ha vissuto queste esperienze sa che sono queste le tipiche domande del “primo modello” di Avvocato…

Ora analizziamo il secondo Avvocato con l’altro coniuge: quindi si vuole separare, che cosa c’è che possiamo guadagnare in questo divorzio, lasci fare a me che so come funzionano questo tipo di cose, intanto vada a fare una denuncia e trova lei un motivo valido anche minimo, per far scena in causa, e stia tranquillo/a che ci prenderemo tutto…anche qui chi ha fatto esperienza sa che è possibile trovarsi davanti questa categoria di Avvocati.

Ora, secondo voi, chi dei due è Astuto e chi è Intelligente. Non lasciamoci adesso corrompere dalla confusione. Lasciamo perdere tutto ciò che ne sappiamo dell’astuzia e del l’intelligenza secondo lo schema che la società ci ha inculcato. E approfondiamo i comportamenti dei due avvocati davanti a due persone che quasi sempre sono pronti a dover fare la guerra per diversi motivi. I due professionisti sanno che in quel momento hanno davanti un’opportunità per monetizzare, e lo potranno fare solo secondo la propria bravura di promettere degli ottimi risultati dopo aver eseguito la causa in tribunale.

A prescindere chi vincerà o perderà la causa, l’avvocato sa che tutto si gioca nell’istante che tu firmi la delega, il mandato (i soldi).

Quando capita che paga lo stato perché il cittadino non ha reddito, con gli avvocati si andrà a nozze, anche qui l’astuzia primeggerà enormemente.

L’avvocato astuto lavora di testa, ti studia, sei la sua preda in quel preciso istante, non conosce amici e parenti, perché vede sulla tua fronte denaro convertibile nel suo conto in banca. L’astuto però, viene spesso definito erroneamente intelligente, perché  combatte con i denti per poter prolungare le cause e guadagnare sempre di più con quei processi burocratici che sembrano non finire mai.

L’avvocato intelligente reagisce di pancia, ovvero col cuore. Si preoccupa dei bambini, e propenso alla riconciliazione pur sapendo che, in caso, non guadagnerà niente. L’intelligenza si occupa dell’aspetto etico, soltanto dopo ne farà una questione di soldi. Arriva molto più tardi dell’astuto a voler monetizzare.

L’astuzia se è necessario finge. Quando ha davanti la preda apre qualsiasi strada per arrivare a soddisfare l’intenzione del cliente, e non nella concretezza del fatto stesso, ma nella fattispecie di pagarsi. Quella persona, l’astuzia sa bene, sta cercando una vendetta, un combattimento da dover vincere, ha una brama da dover soddisfare. Così l’astuzia può dominare quella mente perversa, accecata dall’odio, e approfitta per concretizzare la vendita finale.

L’intelligenza è realtà, trasparenza, indaga sulle emozioni delle persone. Si occupa degli stati d’animo, al contrario dell’astuzia cerca la soluzione per risolvere il problema reale. L’intelligenza comunque andrà vincerà già dall’inizio qualsiasi causa, perché essa è sicura di aver fatto la cosa giusta in quel preciso istante. E’ se si accorgerà solo più tardi di aver sbagliato, farà di tutto per rimediare con la propria saggezza.

La vita premia gli intelligenti, dando loro l’opportunità di relazionarsi con essa. Purtroppo questa società ci indirizza, ci prepara, ci insegna, che l’intelligenza è in relazione all’astuzia. Ma, come visto, le due cose devono essere comprese distintamente, senza nessun inganno. Bisogna scegliere da che parte stare, e poter decidere è una cosa inusuale per gli uomini, poiché essi hanno già decisioni dentro di sé confezionate, esistenti e che adoperano in base alle situazioni che si manifestano. Così non saranno mai liberi di poter essere realmente intelligenti. L’intelligenza, quella intesa in questo articolo, è sinonimo di libertà. E la libertà, quella psicologica che rende in seguito liberi anche fuori, è ancora per noi semplici esseri viventi – un mistero da scoprire.

Definitemi un Bugiardo…Antonio Giardino

 

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