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Ogni tanto dovremmo in modo serio auto-riflettere sui nostri rapporti.

È molto importante comprendere fino in fondo quali sono i nostri rapporti sociali, le relazioni sentimentali, in che cosa – e – come nutriamo le emozioni…? Soprattutto dobbiamo essere consapevoli che tali riflessioni devono essere effettuate per comprendere se in noi stessi ci sono convinzioni e credenze radicate a tal punto di gettarci fuori strada.
Ad esempio, quando “affermiamo” di aver donato un euro al parcheggiatore che ci aspetta fuori al supermercato, oppure quando diciamo di “amare” nostra moglie o marito, cosa stiamo manifestando in realtà…?

Cerchiamo di capire la nostra tradizione. Essa ci ha insegnato che esiste il bene e il male, il paradiso e l’inferno…se doniamo un centesimo al barbone e ameremo il nostro partner senza tradirlo sessualmente, cosa accadrà nella nostra mente?

Penseremo forse che solo così potremmo accedere al paradiso promesso, e che se non lo facessimo andremmo poi all’inferno… 
Sono questi i nostri pensieri…vero?
Adesso cerchiamo di capire qual è lo scopo finale del mio modo di relazionarmi…? Su che basi si fondano le mie relazioni? Sono realmente umile e saggio…? Oppure nutro talmente tanta paura psicologica, poiché c’è una morale attiva al mio interno correlata ad una possibile vita futura infernale, che mi condiziona a tal punto di veicolare i miei gesti poco naturali perché forzati dalla paura di finire negli inferi…? Lo so che non siamo abituati a dover ragionare in questo modo, siamo propensi più ad usare preconcetti già confezionati ad hoc per una società ormai annientata dal moralismo…E la morale è il frutto di una società conformista, tradizionalista, tutti presi dal consumismo sfrenato ed infine soggiogata dal potere.

Parliamo di risveglio interiore, ma l’unico risveglio che ancora conosciamo e comprendiamo, è quello del mattino quando dobbiamo fare la zuppa di latte e biscotti all’uovo…
Non è semplice risvegliarsi, non ne comprendiamo il significato. Vorremmo avere la luce del sole nella nostra stanza senza neppure aprire le finestre. Pensiamo di sapere tutto e che la felicità sia qualcosa da raggiungere attraverso la materialità. Bè come potremmo darvi torto, sebbene ce l’hanno fatto credere sin da piccoli. Ma se percepite un raggio di luce, da quella finestra della vostra piccolissima stanzetta buia, cercate di alzarvi dal letto e spalancatela affinché il sole illumini e riempie di energia l’intera stanza.

Prendetela come un consiglio e non Ringraziatemi…Antonio

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