Definizione dell’Illuminazione

Spesso inviate messaggi del genere:

COS’È L’ILLUMINAZIONE CHE TUTTI PARLANO?

OPPURE:

COME AVVIENE IL RISVEGLIO?

Oltre alle domande, mi raccontate anche delle percezioni che avete, è quando vi rispondo – deludendo ogni vostra aspettativa, vi convincete che state parlando con la persona sbagliata. 

SECONDO VOI SBAGLIO A DIRVI CHE SIETE PRECIPITATI IN UN BURRONE? ED ESSENDO COME SBRONZI, NON VI ACCORGERETE NEMMENO DI ESSERE CADUTI? 

Non pensiate mica che vi sto offendendo? Non vorrei mai che pensaste questo, tutto ciò che vi dico e scrivo sono di fatto per attivare in voi un sistema immunitario più resistente. Cerco di smuovere qualcosa che abbia a che fare con ciò che è reale, palpabile, veritiero. Tutto qui. Se vi sentiste offesi, non è certa mia intenzione, mi vogliate credere o meno…

Dunque, tuttavia se stai leggendo l’articolo sei interessato a comprendere l’illuminazione, ti comprendo. Ti fidi di ciò che sarà la mia opinione a riguardo? Oppure mentre leggerai o ascolterai qualche video, ti limiterai a considererai secondo ciò che c’è nella tua mente, prendendo in considerazione solo qualche punto di riferimento, confermando o meno di essere d’accordo con me?

Ti chiedo di esser sincero, non con me ma con te stesso.

Quindi, ti interessa davvero sapere cos’è l’illuminazione? Stai cercando veramente di comprendere il risveglio, oppure stai appurando la tua illuminazione? Definiamo sin da ora cosa pretendi dalle tue domande, ciò semplificherà moltissimo le risposte. 

Cerchiamo di definire come meglio possiamo l’illuminismo, il risveglio.

I vecchi ci direbbero: ciò è semplicemente pura consapevolezza.

Potremmo mai descrivere l’aria? possiamo essere certi che l’aria mantiene vivo il nostro corpo e tutti i corpi del mondo, ma non possiamo scriverne i colori, la consistenza, l’espressione, così sarà con l’illuminazione. 

Proviamo ad immaginare una stanza, buia, con le finestre chiuse, e immaginiamo adesso noi che in questo stato di oscurità cerchiamo di comprenderne la profondità, gli oggetti che ci circondano.

Mi sembra poco probabile che ciò possa accadere. Così è l’uomo.

Egli vive nell’oscurità e si abitua molto presto a vivere in questo stato. Ogni tanto cerca di comprendere quella stanza buia che dimora, ma a poco possibilità di poterla illuminare, poiché egli imprigionato sin dalla nascita in quelle quattro mura non conosce nemmeno l’esistenza del sole o della lampadina.

Ma ad un tratto arriva una tempesta, burrascosa, e spazza via molte cose all’infuori di quella stanza buia. Nel trambusto una mezza persiana esterna si rompe, così un raggio di luce all’alba illumina per la prima volta quella stanza. L’individuo a primo impatto ne resta folgorato, guarda attentamente quella luce che fino a quel giorno non conosceva ne aveva mai visto. Dopo qualche istante inizia a vedere i muri, la profondità, la polvere, i pavimenti, il soffitto, gli scatoli che lo circondano. Così inizia a esplorare all’interno della stanza che egli stesso fino a quel momento ha abitato e che non conosceva affatto per via dell’oscurità.

Scopre tante cose nuove, ma alla sera il sole tramonta ed egli invano ricade nel buio. Al mattino il sole sorge ed egli di nuovo all’opera, inizia a fare pulizia sposta gli scatoli ma non trova posto libero, così guarda la finestra e scopre che forse può buttar tutto da lì. Si avvicina, osserva bene la finestra ma vede che vi sono altre finestre interne, sono chiuse e sporche, trova un panno pulisce i vetri ed la luce nella stanza si fa più vivida, più folgorante.

La stanza sempre più illuminata e più chiara, gli permette di vedere la maniglia della finestra, la apre e scopre che c’è un’altra anta di persiana che va aperta, di fretta la apre cosicché il pacco può passare e lo getta via. Le finestre tutte aperte la luce che illumina tutti gli angoli della stanza, e lui di fretta a spostare gli scatoli buttandoli dalla finestra prima che il sole tramonta. Dietro un grosso scatolone si intravide un interruttore, così inizia ad esplorarlo, egli iniziò a percepire che quell’interruttore deve essere collegato a qualche parte, seppur è un uomo è pur sempre un essere intelligente. Lo preme e vide che al soffitto c’è un grosso lampadario di cristallo, a quel punto è concentrato all’esplorazione. Tuttavia percepisce che i misteri e le scoperte dentro quella stanza, che per anni era stato come un carcere se non peggio, non potevano finire di punto in bianco. Così spostò il cartone vicino all’interruttore, e una porta spunta fuori con la serratura chiusa e senza chiave.

La chiave nella stanza c’è ma lui dovrà continuare a cercare per trovarla.

Non siete contenti ancora della storia?

Non so se mai troverete una definizione più chiara di questa inerente a tale processo di illuminazione o risveglio.

ALLORA, COSA FARETE ADESSO, CERCHERETE ANCORA FUORI DALLA VOSTRA STANZA?

Tutto si svolge dentro noi stessi, nasciamo nella luce e presto verremo chiusi nella stanza buia. Pochi individui incontreranno la tempesta che aprirà mezza finestra, ma se accadrà non è detto che l’individuo sarà vivo ancora in quella stanza per poter iniziare a indagare ed esplorare la vera vita.

Non ringraziatemi, Riflettete!

Un Saluto Antonio

 

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