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Essere Creativi fuori dal gregge

È molto probabile che l’uomo discenda da una serie di razze di scimmie evolute poiché è l’animale più somigliante. Ed è piuttosto essenziale trovare a quale animale si aspira con i propri comportamenti. Un animale c’è, e senza nessuna offesa o provocazione, è senz’altro la pecora. Abbandoniamo l’idea che io voglia richiamare l’attenzione, con le solite parole persuasive che adoperano gli oratori, i relatori, i politici e i professoroni; quando prendo in considerazione la pecora è perché possiamo in seguito descriverne tale somiglianza. Fisicamente è palese che la scimmia, evolvendosi nel camminare in modo eretto, evolvendo anche nell’alimentazione nell’avere muscoli più consistenti, abbia tutte le fisiologie dell’uomo. Ma le pecore hanno degli atteggiamenti che richiamano i comportamenti degli uomini.

Camminano in gregge, ovvero hanno paura di camminare di per sé, perdendo così ogni forma di creatività.

L’uomo è simile alla pecora nella vita in cui vive quotidianamente. Egli entra a far parte della società diventando inconsciamente parte della comunità, conformandosi pienamente senza nessuna azione di volontà, noi in questo caso lo definiremo unirsi al gregge. Nasceremo in grembo della mamma, saremo anime libere sino ad una certa età, e poi ad un certo punto tutto ci verrà indottrinato come da procedura, fino a mettere la testa nella mangiatoia come da prassi.

Così in seguito nutriremo paura dall’idea di non far parte della stessa società, e poter far parte della società, quindi poter esser preso in considerazione, l’individuo deve affrontare una serie di criteri identificativi diversi dalla natura della vita. Deve diventare quello che da piccolo gli hanno fatto sognare e che egli reputa imprescindibile. Ciò lo dominerà per l’intera vita, rendendolo un imitatore accanito di prototipi sbagliati. Egli in questo processo non prova nemmeno a riflettere individualmente, e non è abituato a pensare oltre gli schemi che lo circoscrivono, accetterà di seguire il gregge fino a scontrarsi con i suoi simili per raggiungere le prime file. Se all’inizio di questo articolo pensavate che stessi offendendo qualcuno adesso spero per voi che avrete capito ancora una volta quanto è facile fraintendere le cose. Avete mai provato a pensare del perché partecipate ad un matrimonio? Ancor di più, perché esiste il matrimonio e lo si desidera nonostante si è poco o niente del tutto, credenti? Poi se siete capaci di approfondire continuate con: perché abbiamo raggiunto centinaia di riti per celebrare il matrimonio? In cosa consiste?

Come potete vedere, se provassimo ad allontanarci dal gregge le domande da porsi saranno centinaia. Ma se provaste, seppur non ci riusciste, in una condizione normale a porvi tale domande, il resto della società vi guarderà in modo strano, oppure vi darà una considerazione soggettiva ma tradizionalistica, per cui egli è abituato a continuare a combattere con il gregge. Potersi staccare dal gregge è l’azione più difficile da compiere, perché gli uomini non sono consapevoli dei propri limiti e soffrono la solitudine. Staccarsi significherebbe estraniarsi nei comportamenti, iniziando a riflettere e a indagare su se stesso. Allontanarsi dal gregge non è darsi a fare l’eremita, errore per cui molti pensano di dover fare, significa semplicemente iniziare ad essere creativi, non pensare più secondo la massa ma semplicemente secondo l’individuo e le proprie indagini e esperienze. Lo sbaglio di noi uomini è che pensiamo di vivere secondo la propria indipendenza, ma se scaviamo in profondità, scopriamo assurde verità che ritraggono l’uomo in una prigione non differente da quelle delle carceri.

Avete mai assistito ad un burattinaio, dove ci sono pupazzi che si muovono per mano dell’uomo con dei fili? Ecco, gli uomini sono mossi da dei fili. I fili sono i valori, i principi, la società, in base a ciò si formano delle credenze provenienti da tradizioni passate che hanno costruito questa società in cui tutti oggi viviamo. Una società poco affidabile, fatta da ricchi e poveri, da guerre e popoli finti democratici. Tutta ciò che conoscete oggi e che stiamo vivendo è ciò che il gregge è riuscito ha costruire per noi, e noi lo stiamo costruendo per i nostri successori allo stesso modo. Divenire liberi psicologicamente rende creativi nella vita, e creativi non significa fare un quadro come Picasso o Scrivere un bel romanzo, essere creativi significa vedere la vita per quella che è senza nessun Filtro mentale.

Quel giorno vedrai cose che Picasso o chiunque altro, non ha mai visto nella sua vita.

Non Ringraziatemi ma Riflettete…Antonio

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