La pazzia è la salvezza dell’essere

Cosa accade nell’individuo quando inizia a percepire la vita in modo nuovo, diverso?

Spesso mi ritrovo a ridere sa solo con la mia pazzia. Ricevo dei vostri messaggi che dichiarano delle sembianze, ossia vi rispecchiate in questa pazzia che io stesso metto in vista nei video e nei post, ma anche nella vita quotidiana. Devo dire che sono felice per voi, per la vostra pazzia, possiamo consolarci entrambi di non essere da soli. In questo periodo mi diverto ad osservare vecchie amicizie e conoscenze che mi guardano da lontano e si domandano se sto bene oppure sono andato di matto.

Mentre scrivo continuo a sorridere.

Sono anni che mi dedico a coltivare la pazzia, soltanto ora però si sono accorti che non sono conformato alla normalità, ossia alla società. Qualcuno dice che sono più intelligente, altri dicono che sono pazzo. Entrambi si sbagliano, però fra le due presupposizioni, considerazioni, preferisco essere pazzo. Rido e continuo a ridere ancora, semplicemente perché ciò che fa pensare alla gente, che li conduce ad un giudizio senza comprenderne il significato ultimo, non è la diversità intellettuale, che non esiste affatto in questo caso. Fra me è loro non si interpone nessun grado di intelligenza ne valutazione intellettuale, sono riuscito a mala pena a prendere la scuola elementare. Bensì tale anormalità è suggerita dal fatto che in quarantena ho deciso di crescere la barba e i capelli. Qualcuno di voi potrebbe non crederci ed altri pensarla come i giudicanti, resta il fatto che è Assurdo. Le persone si scandalizzano per la barba lunga e non si preoccupano di ciò che sta accadendo sotto banco intorno a loro, per non parlare di cosa accade dentro di loro quando considerano la mia barba. La diversità riscontrata li conduce a vibrare interiormente come foglie al vento.

Hanno paura che potrebbe essere reale la pace presente nei miei occhi nonostante il mio stile di vita rude.

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Sono stato un piccolo imprenditore, un artigiano, commerciante, insomma ho fatto di tutto nella vita, e adesso che non faccio niente di tutto ciò e ho la pace che rispecchia nel viso, non viene compresa e addirittura non accettata da coloro che con enormi beni materiali e nonostante aver compiuto tutti i passi della scala dei principi della società, non riescono a realizzarsi come individui. La pace che manifesto, “l’intelligenza” di riuscire ad amare un gallo o un insetto allo stesso modo, ciò preoccupa le persone conducendole a giudicare e a porsi la domanda se fossimo pazzi oppure normali. Ed’io sinceramente ne sono veramente divertito. Lo sono un po’ meno però quando voi mi scrivete in modo triste e malinconico dicendomi che nessuno comprende la vostra pazzia, non posso che rispondervi: coltivatela fino alla fine, fatelo per voi stessi e per coloro che giudicano. Quando la pazzia sarà al picco, non baderete più nemmeno al giudizio. Sarete liberi completamente dalle vostre personalità che in questo momento infliggono stati d’animo negativi per i giudizi ricevuti. Quando la pazzia diverrà permanente, le personalità non avranno più potere per influenzarvi, quando esse non hanno più potere niente dall’esterno potrà mai ferirvi. Sarete invasi di consapevolezza, comprenderete attraverso la stessa pazzia la vita – come mai prima l’avrete compresa. Perché tale parola giudiziosa, ovvero pazzia, altro non è che Risveglio interiore dell’Essere. E’ l’anima che emerge nel vostro viso, nelle vostre azioni e nei sentimenti. Quando non saranno più le personalità a compromettere il vostro vero Essere, è sarà l’anima grazie alla pazzia ad agire, la vostra vita sarà in armonia con il Tutto.

Beati i pazzi, beati voi.

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Farai della tua pazzia una gioia primordiale

fuori dal gregge