Noi esseri umani viviamo di gran lunga in modo inconscio. Ovvero, tutti i nostri movimenti motori, come è giusto che sia, si azionano in modo inconscio. Pensateci un attimo, guidiamo la macchina compiendo una serie di movimenti fra braccia e gambe, e staremo parlando anche al telefono con il nostro amico, senza renderci conto da dove saremo passati una volta arrivati a destinazione. Questo accade anche con i pensieri e gli stati d’animo. Tutto prosegue nella psiche indisturbata, manifestando  soltanto la parte conscia, tutto il resto accade inconsciamente e inconsapevolmente.

Quando si è inconsapevoli, ossia quando la nostra vita procede per l’80% nello stato inconscio, è molto probabile che le paure e il terrore aumentino in base agli eventi esterni. Non per caso ciò che sta accadendo in questi giorni sta preoccupando l’intero pianeta. Tutto procede in modo inconscio, attraverso notiziari, giornali e considerazioni, a prescindere l’attendibilità degli autori che condizioneranno noi e tutti gli ascoltatori. La nostra mente manifesta, infine, attraverso i pensieri ultimi e gli stati d’animo, un forte senso di paura e sofferenza psicologica. Senza nemmeno accorgerci, e ovviamente non intenzionalmente, raccogliamo immagini e parole che riguardano determinati eventi. Essi fermentano e poi maturano, poiché una volta immagazzinati faranno un preciso e determinato lavoro inconscio. E’ più che normale lasciare fare alla mente tale lavoro, bensì gestire le attività e i processi di fermentazione e maturazione, altrimenti diventeremmo pazzi se volessimo gestire tutto in modo conscio.

Ma è altrettanto normale lasciar passare, dopo la maturazione, quei stati d’animo negativi senza nemmeno collaudarli?

Mi spiego meglio. E’ normale che col tempo io guidi l’auto in modo memorabile, la mia psiche ha memorizzato i movimenti del corpo, la propria fisiologia in  maniera ottimale, ed è in grado ormai di azionare il meccanismo anche senza che la mia attenzione conscia. Il mio conscio, ovvero la parte che deve organizzare il momento presente, tutta la mia attenzione, deve essere impegnata a vigilare ed osservare su tutto ciò che accade all’esterno dell’auto, ed anche a come sta procedendo l’andatura della mia stessa auto (Una sintonia fra l’auto e la macchina biologica). Se il conscio non lavorasse nel presente come si deve, investiremmo pedoni, altre auto e cose varie. Quindi in modo inconscio guidiamo l’auto con gesti motori e fisiologici, ed il conscio si occupa di guidare in modo corretto e di non fare danni.

Ma con la nostra vita e la propria mente, facciamo allo stesso modo?

La risposta è No.

La nostra mente, ossia il processo dell’intera psiche, non ci comportiamo allo stesso modo. Nessuno ci imparerà a guidare la nostra mente conscia e inconscia, come abbiamo invece imparato a guidare la macchina. Noi guidiamo la nostra macchina biologica, ossia i nostri pensieri, comportamenti e azioni, in modo del tutto inconsapevoli. Siamo scoordinati sia nel processo di creazione di pensieri, che nell’accumulazione di informazioni ed immagini. Tutto procede inconsapevolmente, andiamo a destra invece che a sinistra, parcheggiamo in divieto, non ci fermiamo allo stop, e parcheggiamo a centro strada. Questo giusto per essere chiari.

Così è più che ovvio nutrire enormi paure, terrorizzati da ogni evento esterno, siamo vulnerabili e facili da condizionare. Se continuiamo a guidare noi stessi così come stiamo facendo sino ad oggi, ci toccherà vivere sempre stati di paure e terrore. Attributi che accomodano gli stati d’animo negativi, e una persona negativa non può realizzarsi concretamente in questa dimensione. Dobbiamo imparare a conoscere noi stessi in ogni sua parte, anzitutto interiormente. Bisogna analizzare fino in fondo l’inconscio e vedere cosa dentro c’è, ed infine collaudare il magazzino ossia la memoria. In questo modo ogni qual volta facciamo una scelta, ovvero la somma di un pensiero e un’azione, manifesteremo qualcosa che già conosceremo la sua vera entità.

Un Abbraccio…Antonio