Meglio non sapere per continuare a essere ipocriti come siamo

Seppur “semi-coscienti” che una determinata azione è sbagliata, inspiegabilmente, la ripetiamo nel tempo. 

Se qualcuno provasse a farci notare un comportamento meccanico legato ad esempio all’alimentazione o ad un’altra qualsiasi abitudine, non si è disposti ad accettare nessun tipo di analisi concreta. Spesso si detesta costui, che vuole semplicemente far notare il proprio Essere cinici, insensibili e dualistici.

Vogliate scusarmi per la franchezza, spero possiate perdonarmi perché comprendo sia difficile per voi affrontare argomenti simili.

Dunque, nonostante sappiamo bene che il fumo uccide continuiamo a soffocare il nostro corpo con veleni di ogni tipo. Siamo consapevoli che mangiare alcuni tipi di alimenti conduce a stare male con il tempo e alcune volte anche nell’immediato, ma il piacere che fiorisce nei sensi sopprime ogni malattia e crudeltà ambigua verso quello che è la vita. Gli uomini nello stato normale di sé approfittano del proprio corpo, ne abusano perché non conoscono i tempi, i limiti, i processi attivi, così quando la mente desidera se ne infischia del corpo e di ciò che quel desiderio può provocare all’esterno. Qualcuno pensa che sia normale fare ciò che ci va di fare in un determinato momento, ma così non è affatto. Vediamolo. Il corpo può resistere ad un massimo, ha un limite, il mangiare, di dolore, la resistenza dei muscoli, tutto ha un budget di energie molto ristretto che deve essere calibrata affinché tutto possa bastare a sufficienza per soddisfare quelli che sono gli elementi essenziali della vita. La mente non considera quest’aspetto al quanto importante e vitale per l’individuo, essa predispone di contenuti che vanno oltre alle possibilità individuali dell’uomo e del misero giacimento di energie che ha disposizione. Tuttavia la mente, con le proprie assurdità ormai radicate, con il processo intrinseco di immaginazione e i sensi che da tali immagini manifestano goduria o repressione, in questo modo la mente brucia tempestivamente anche quelle poche energie a sufficienza della quale l’uomo predispone nella propria vita. Energie che non possono essere riprodotte intenzionalmente ma semplicemente possiamo risparmiarle e educarle con parsimonia. Quindi, quando non c’è relazione fra i due, ovvero fra la mente e il corpo, c’è inevitabilmente divisione in sé stesso, provate a pensare con tutto ciò che ci circonda. Essere frammentati significa includere il conflitto meccanicamente fra la mente e il corpo, che, non comunicando, si troveranno in disordine.

 

Pubblicità

Tornando al discorso iniziale, intendiamo dire che gli uomini vivono la vita con i sensi piuttosto che di consapevolezze concrete derivanti da esplorazioni di fatti. Una coscienza fondata sulla consapevolezza domina i sensi e non il contrario. Quando contrariamente i sensi non hanno guinzagli, più che guinzagli i sensi non sono compresi e fondati in centri in relazione con la vita, faranno della mente e dell’individuo un mezzo per i propri scopi che procedono inevitabilmente in disordine. Guardiamo una macchina e la pretendiamo un istante dopo, osserviamo un dolce e lo desideriamo, vediamo una persona che ci intriga e pensiamo immediatamente al sesso. I sensi sono istintivi, non considerano ciò che è giusto o sbagliato per se stessi e per la vita nella sua totalità, bensì pretendono di soddisfare le proprie esigenze che derivano da piaceri e desideri fondati da una società al quanto egoistica e che pensa solo sa se stessa.

Potreste domandarvi cosa c’è di sbagliato nel desiderare o nel nutrire piacere…? Questo è ciò che l’uomo comune pensa e crede. Pensate che sia normale mangiare di tutto e tanto, di dormire quanto si desidera, di fare una vita mondana senza riflettere, siete travolti dal sistema dichiarandolo normale. Se i sensi si sono interconnessi con questi comportamenti abitudinali e meccanici, non possono che generare pulsazioni egoistiche e incoscienti. I sensi pulsano e la mente agisce, questo è il processo. Tutto procede meccanicamente e senza nessuna consapevolezza. Essi hanno imparato a nutrirsi di piaceri e dispiaceri in tenera età, e per noi, semplici uomini, è difficile comprendere che tutto si fonda in un meccanismo distruttivo, orrendo, assurdo e puerile. Siate seri almeno adesso, abbiate il coraggio di effettuare un’analisi accurata, richiamate tutta l’attenzione che predisponete, ma per farlo c’è bisogno che sganciate tutto dalla vostra mente. Solo così potreste avere una qualità di attenzione e una mente capace di vedere oltre e di poter inebriarci di quel rinfresco interiore che libera l’essere dai sensi e dall’istintività animale.

Condividi:

Share on facebook
Facebook
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn
Share on pinterest
Pinterest

Un pensiero su “Meglio non sapere per continuare a essere ipocriti come siamo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Tutto in Anteprima

La Newsletter

Lascia la tua email e riceverai gli aggiornamenti.

Prossima Uscita:

Canali Attivi:

Libri Disponibili:

Pagine

Prossima Uscita:

Guarda Anche

Articoli correlati