Un bagno freddo per svegliarti

Un bagno freddo per svegliarti!

Faccio ormai fatica a comprendere lo stile di vita che conducono gli uomini ordinari. Soltanto un bagno di acqua fredda nel bel mezzo dell’Antartide può svegliarli.. forse!

In questo articolo voglio parlare a tutti quelli che pretendono di far rispettare la legge nei negozi mentre si fa la fila per acquistare un tailleur per metterlo con il proprio compagno il giorno di natale, dimenticando che si è soli in casa poiché sarà nuovamente zona rossa e severamente vietato accogliere liberamente persone nella propria casa. Oppure quando vi ritrovate nei spazi pubblici, pretendete la distanza di sicurezza come quando si incontra un cane con la rogna, alla quale spesso è lui stesso ad allontanarsi da noi mostrando così molta più materia grigia nel cane che in noi. Tuttavia non sto dicendo che è male o che è un bene comportarsi in questo modo, non sono nessuno per dirvelo né tanto meno mi interessa, bensì desidero che queste parole possano essere come quell’acqua fredda di cui vi parlavo, che, come quando nella neve potrebbe darvi uno shock tale da svegliarvi velocemente anche tali parole potranno, lo spero, infine funzionare allo stesso modo.

A tutti coloro che non osano riflettere, indagare e custodire l’autenticità del pensiero, dunque, non siate esposti alla luce dei raggi ultraviolette perché rischiate di farvi folgorare le pupille. Non giratevi dall’altra parte accontentandovi delle spiegazioni del primo professore di turno, che spesso è come ritrovarsi davanti un saldatore quando salda il cancello della vostra abitazione, e voi sprovvisti di maschera ne restate vittime per aver guardato spontaneamente i raggi della saldatura. Dovete pretendere ben altro in questo momento al semplice voler far rispettare la fila al supermercato, o alla mascherina ben indossata altrimenti andate in conflitto per la paura che vi assale senza alcun permesso, un controllo dovrebbe essere almeno effettuato dalla parte più conscia di voi stessi. È solo manifestando attraverso le proprie azioni che si può realmente intervenire direttamente ove esige il problema, ed è soltanto così che potete veramente fare qualcosa di giusto e utile per la Vita, molto di più del richiamo che vi ritrovate a dover fare alla persona in fila che abbassa la mascherina perché esausto del respiro morto che fuoriesce dal proprio corpo. L’acqua fredda di cui parlo è un evento istantaneo che agisce nella coscienza dell’individuo trasportandolo in una dimensione superiore a quella in cui viveva fino a poco prima. Dopo questo shock inaspettato, l’essere cosciente, impetuosamente e insistentemente pretende da tutti i governi, di far cessare il fuoco, di terminare ogni guerra, ogni morte causata dalla fame, questa sarà l’azione più giusta che oggi un uomo può fare. La Mascherina, gli ospedali, la mala politica, le curve e i colori che alla mattina dichiarano uno status e alla sera cambiano bandiera, sono niente a confronto. Sono migliaia di anni che girate in questa merda ormai stagnata, aprite gli occhi, prendetevi cura di voi stessi affinché ogni vostra azione non sia contaminata in nessun modo da questi crimini a ciel sereno. Andate al di fuori delle vostre mura che limitano la consapevolezza, andateci con la mascherina purché ci andate. Potreste essere oggi complici di omicidi, di abusi, soprusi, violenze, e con tutto ciò il vostro pensiero resta chiuso in una campana di vetro, è seppur siete complici inconsapevoli resta una responsabilità intrinseca all’individuo che non può trascendere nel mondo della spiritualità. Si è imprigionati dalla paura di morire, dominati mentalmente da viziose menti esterne artificiose, che prendono continuamente le misure del vostro modo di Essere affinché possono possedervi in qualsiasi momento e soddisfare i loro piaceri avidi.

Ciò che accade nel mondo è da noi paradossalmente minimizzato, non considerato a tal punto di non credere che possa essere vero, ma ciò non significa che le guerre, i morti di fame e le violenze non continuano ad esserci innanzi agli occhi di tutti, anche davanti a te se solo avessi occhi per guardare.

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