Quando impari a morire vivi ogni giorno con significato

In che modo vivi la vita? Oggi, ora, in questo momento, per cosa stai vivendo? Secondo chi e cosa ti azioni? Verso quale desiderio ti stai dirigendo senza averlo pria ancora compreso, analizzato? Questo tipo di domande non sono frequenti da adolescenti né tanto meno da adulti, seppur qualcuna di queste saranno poste nella nostra vita non godranno di alcun genere di sviluppo in termini di cambiamento e crescita personale. Anzitutto dobbiamo comprendere cos’è la crescita e lo sviluppo. È crescita personale diventare qualcuno di fama? È sviluppo quello che oggi sono i mezzi moderni che adoperiamo per vivere?

Dunque, possiamo accettare che sia reale sviluppo o crescita qualcosa che opera interamente nel bene dell’essere e nell’unità del pianeta, senza alcuna traccia di divisione o superficialità. Quindi, è sviluppo piantare tutte quelle antenne sparse su ogni montagna, ogni auto che inquina, aereo, treno, centrale nucleare o altre cose tipiche dell’uomo, specie quando le conseguenze sono tremendamente tangibili? Può essere sviluppo qualcosa che messo nell’insieme reca danni a qualcosa? A prescindere dall’entità e a chi farà del male ciò che viene definito sviluppo, al di là se all’uomo, nell’immediato, non reca danni, anzi inspiegabilmente reca benessere psicologico per tutte le comodità raggiunte e desiderate, a prescindere da tutto ciò, può essere definito sviluppo un mezzo o un investimento internazionale in progetti e macchinari che inquinano e uccidono tremendamente la vita sulla terra? Non consideriamo la vita solo dal punto di vista limitato della nostra coscienza, prendiamo in considerazione la vita nella totalità, ossia ogni forma che nasce, cresce e muore.

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Siamo seri nella riflessione. Definiamo crescita personale, spirituale, ogni sorta di confusione costruita da menti dogmatiche e perverse, uomini in cerca di piaceri egoistici e trovando terreno nella cosiddetta spiritualità new age, taluni approfittano sulle vostre debolezze e incomprensioni per farsi i fatti propri. Dov’è quindi la crescita quando nelle nostre vite ancora regna l’indifferenza, l’odio, il rammento, il giudizio, il conflitto, la sofferenza? Cercate di sforzarvi e analizzate, andate a fondo alla questione. Abbiamo un mucchio di problemi, piangiamo per aver perso il lavoro o il partner, non siamo realizzati professionalmente e non abbiamo raggiunto quell’immagine costruita sin da piccoli per poter essere rispettato abbastanza nella società, per questi motivi ora sono ansioso e depresso. Medito, continuo a fare mantra, prego, ho fede in ciò che sarà il futuro, ascolto la messa o qualsiasi altra sciocchezza, ma continuo ad avere gli stessi problemi. Così ho inventato uno spazio psicologico che garantisce un possibile cambiamento, il futuro. Dirò: sarò diverso, raggiungerò quel modo di essere armonioso, felice, in pace con se stessi, fra qualche anno, ma nel frattempo viviamo un presente soggiogato dalle paure di non diventare quel qualcuno oppure necessariamente ricco di beni materiali. La mente avrà sempre con sé l’idea del futuro, nel frattempo è intrappolata in esso e quindi tutti gli uomini vivono di solo futuro. Così il sesso, l’alcool, le droghe, la mondanità, aiutano gli uomini a dimenticare le sofferenze umane, costruendo nell’immediato dinamiche di piaceri come in quegli istanti di ottenere un orgasmo sessuale, e da disequilibri mentali portandoli in trans con l’assunzione di sostanze.

Quando contrariamente siamo svegli, seri, attenti, non c’è alcuna necessità di avere fede, di pregare, di starsene isolati a ripetere mantra o fare cose simili. Il sesso non sarà uno sfogo ai problemi, le droghe, l’alcool, non avranno più alcun senso di esistere, perché in questo stato di presenza alla vita, a ciò che è, non c’è spazio per il futuro e per i problemi che derivano. Non hai più bisogno di avere fede o di pregare per ottenere più denaro o la pace in famiglia, non devi offuscare con sostanze la tua mente per sopprimere i problemi, perché in questo stato di presenza c’è responsabilità e quindi ogni attaccamento alla materialità diventa vana, trascesa. Questo significa che hai compreso la morte, e quindi ogni giorno vivrai la morte – che è vita.

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