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Tutto ciò che vedi negli altri ti appartiene intimamente

Noi uomini ci comportiamo di conseguenza a tutto ciò che si presenta innanzi. Si hanno delle reazioni, delle pulsazioni, che istintivamente spingono a doversi rapportare in un determinato modo. Spesso accade, termine molto usato nelle attività spirituali new age, effetto dello specchio (ci sono diversi altri modi che vengono adoperati e che capirne più a fondo ha un costo). Ma noi senza paroloni, idealismi o corsi a pagamento, vogliamo approfondire quanto accade in noi stessi. Vogliamo anche comprendere perché si hanno delle reazioni pur quando non c’è ne assolutamente bisogno. Il caso che mi vien da pensare, alla quale spesso accade di vivere in prima persona l’emblema dell’effetto specchio, è la non-accettazione di essere sottoposti a delle leggi imprescindibili. Capiamoci meglio.

Lavoro, ho famiglia da mantenere, devo essere responsabile in tutto questo, quindi devo badare a tutto quello che la società mi richiede dalle cose più banali a quelle più significative, come il prendersi cura della propria persona e dei più vicini. Tutto questo inconsciamente mi conduce ad uno stato di conflitto, ovvero devo fare queste cose mentre sogno di essere altrove, così ne sono frustrato. Però vedo che tutti lo fanno e continuo a perpetuare questa infelicità, convincendomi che la vita è basata su questi elementi rendendoli infine dei valori e dei principi per cui combattere fino alla morte. Tanto alla fine avrò qualche giorno all’anno di riposo oppure per andare in villeggiatura. Strada facendo però incontriamo un “qualcuno”(effetto) che diversamente da noi si è licenziato dalla società, ha deciso di non farne più parte dimettendosi, seppur si veste più o meno uguale a noi, mangia agli stessi orari ma in tutto ciò notiamo che è libero dalla morsa delle responsabilità che noi stessi ci siamo accollati rendendoci fieri di averlo fatto. Ecco che inizia a prendere vita l’effetto dello specchio (o anche magnetismo, attenzione questa parole nei corsi costa di più scegliete sempre i corsi con la parola specchio e meno cara con la stessa ricetta all’interno).

Dunque, quasi quasi vorrei anche io trovarmici nella sua stessa posizione. Lavoro dalla mattina alla sera, devo stare dietro agli affari di famiglia, le mie giornate sono sempre uguali, questo qui invece, un nulla facente (meccanismo di giudizio immunizzante per se stesso, effetto dello specchio), ha tutto il tempo per respirare e fare tutto ciò che gli pare e piace.

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Questo è ciò che pensiamo del fantomatico nulla facente. Al di là se fosse così o meno, ciò che ci interessa ora è perché ci stiamo rispecchiando, confrontandoci in modo così diretto con la vita di questo nulla facente? Stiamo forse ammettendo che siamo insoddisfatti della nostra quotidianità, infelici della nostra vita, prigionieri di una routine che attanaglia? Abbiamo abbracciato la monotonia, ci siamo posizionati in uno stagno e adesso desideriamo liberarcene invano giudicando chi ha osato intelligentemente. Si, è così siamo avvolti dalla miseria, non in senso materialistico, perché se siamo fortunati abbastanza potremo permetterci di fare molte cose rispetto al nulla facente in termini di risorse economiche, ma ci siamo spenti inevitabilmente alla vita, dedicandoci pienamente alle attività della società alla quale bisogna dar conto ad ogni gesto o azione si compie. Il nulla facente si è ribellato al contratto che gli è stato inflitto senza nemmeno che egli ne fosse messo a conoscenza consapevolmente, ha scoperto la truffa che l’ha condotto a vivere per un periodo di tempo come uno schiavo, poiché non aveva tempo per se stesso. Condizione volontaria, volutamente voluta da chi detiene il potere nella società. La truffa dell’avere un orologio al polso, che conta i minuti e che tutti devono starci dietro per arrivare in tempo non si sa dove, di avere un lavoro che ci permette di comprare orologi sempre più costosi, paradossalmente per migliorare la qualità delle prigioni che trattengono la libertà psicologica individuale di ogni essere umano. L’uomo che non ha orologi mentali diventa un ribelle per chi ne è schiavo, ossia per tutti coloro che fanno a gara a chi possiede l’orologio più sofisticato. Egli si rispecchia è frustrato com’è non potrà mai sopportare il modo di vivere di tale ribelle senza alcun orologio da polso ne mentale. Perché in fondo quella vita è ciò che si desidera condurre e che non siamo liberi di farlo quando si pretende un orologio al polso costoso e sofisticato.

Liberiamoci da questi meccanismi, cerchiamo di comprendere l’effetto dello specchio. Nel momento in cui provate rancore verso qualcuno, quando vibrate, fermatevi a pensare: cosa mi sta indicando questo nulla facente? Lì risiede la risposta per cambiare la nostra vita.

Buona Giornata, Antonio.

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